Topino d'Ognissanti

Pùnghèn Cmàscìaìs ad Sean Pièr

Uno dei dolci più caratteristici della zona, il Topino d'Ognissanti, deve il suo nome e la sua forma ad un evento di epoca napoleonica. Si narra, infatti, che i topi invasero il nuovo camposanto e i comacchiesi non riuscendo a debellarli, rivolsero preghiere e suppliche alla Madonna, da sempre patrona della città ed Ella compì il miracolo eliminando tutti gli animali. Da allora, per festeggiare il lieto esito della vicenda, nelle giornate dell'1 e 2 novembre si preparano questi biscotti a forma di topolini, con gli occhi di cioccolato o di uva sultanina. Con i nostri consigli ora potrete realizzarli a casa vostra e gustarli ogni giorno dell'anno!

INGREDIENTI

500 gr. di farina;
250 gr. di zucchero;
250 gr. di burro;
1 bustina di lievito per dolci;
mezza bacca di vaniglia;
buccia grattugiata di limone; 
un pizzico di sale


PREPARAZIONE

Impastate velocemente tutti gli ingredienti. Mettete l'impasto così ottenuto coperto in frigorifero e lasciate riposare un'ora. Dopo averlo lasciato riposare, recuperate l'impasto e modellate i vostri topini creando delle "biscioline" di circa 10 cm, con una delle estremità più grande dell'altra, per formare così la testa e la coda dei vostri squisiti animaletti. Potete anche separare queste due parti con una leggera incisione. A questo punto arrotolate la coda su se stessa e create gli occhietti con due acini di uva passa o due gocce di cioccolato. Potete ora infornare i vostri topolini disposti su una placca da forno, ben distanti tra di loro, per dieci minuti in forno ventilato preriscaldato a 160 gradi. 

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