Topino d'Ognissanti

In dialetto "Pùnghèn Cmàscìaìs ad Sean Pièr"

In Italia ogni regione ha le proprie tradizioni in fatto di dolci e festività. Una delle più importanti per Comacchio e i suoi Lidi è il Topino d’Ognissanti, che viene preparato appositamente per l’1 e il 2 novembre. In dialetto è chiamato Pùnghèn Cmàscìaìs ad Sean Pièr e il suo nome deriva dalla leggenda dell’invasione di topi nel nuovo camposanto situato in valle Raibosola. Questa invasione sparì completamente e in modo improvviso, dopo le numerose preghiere rivolte alla Madonna, che da sempre protegge Comacchio.

 

Da questa leggenda, ogni anno in occasione della festa di Ognissanti, si preparano questi biscotti tipici a forma di topolino, a cui vengono aggiunti gli occhi di cioccolato o di uvetta. Nelle pasticcerie e nei bar di Comacchio e dei suoi Lidi potrai gustarli solo nel periodo del 1-2 novembre, ma seguendo la nostra ricetta, potrai cucinarli anche a casa in modo semplice e veloce!

  

INGREDIENTI

  • 500 gr. di farina;
  • 250 gr. di zucchero;
  • 250 gr. di burro;
  • 1 bustina di lievito per dolci;
  • mezza bacca di vaniglia;
  • buccia grattugiata di limone; 
  • un pizzico di sale

 

PREPARAZIONE

Impasta velocemente tutti gli ingredienti, poi metti l'impasto coperto in frigorifero e lo lasci riposare per un'ora. In seguito si recupera l’impasto e lo si modella creando delle “biscioline” di circa 10 cm, facendo attenzione a creare un’estremità più grande dell’altra. Quindi l’estremità più grande sarà quella della testa, mentre la coda sarà quella più piccola e dovrai arrotolarla su se stessa. Sulla testa invece si creano gli occhi con le gocce di cioccolato, oppure con l’uvetta.

Infine, inforna i biscotti ben distanti tra di loro per 10 minuti nel forno ventilato a 160°C

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