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Trekking nel Parco del Delta del Po: i posti da non perdere

Il Parco del Delta del Po è il luogo ideale in cui trascorrere piacevoli momenti di relax in mezzo alla natura, ma è anche il paradiso degli amanti del trekking. Quando si pensa alle escursioni di solito, i primi paesaggi che vengono in mente sono quelli montani, ma le salite e le discese non sono adatte per tutti. Ecco perché il Delta del Po è un territorio sempre più amato non solo dai cicloturisti, ma anche dai camminatori e trekker esperti, che desiderano vivere un’esperienza in solitaria o con tutta la famiglia, facendo birdwatching e scoprendo paesaggi spettacolari e unici in Italia. 

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Il Parco offre quindi una vasta rete di sentieri che permettono di immergersi nella storia e nella natura del Delta, in particolare nella parte emiliano-romagnola, nelle Valli di Comacchio.

In questo articolo quindi, vogliamo darti una guida dettagliata degli itinerari che potrai percorrere nel tuo weekend a base di trekking nel Parco del Delta del Po.

 

Itinerari di trekking nel Parco del Delta del Po

Il Delta conta 310 specie di uccelli e 54mila ettari di zone umide: non ci sono dubbi sul fatto che sia l’oasi naturale palustre più importante in Italia e una delle più vaste in Europa. I motivi per scegliere il parco per fare itinerari a piedi o in bici quindi è molto semplice: solo qui potrai trovare ecosistemi naturali intatti e una perfetta commistione con il lavoro artigianale degli esseri umani.

Per scoprire tutto questo, ci sono alcuni itinerari precisi che puoi percorrere!

 

Valli di Comacchio

 

Le Valli si estendono su 13mila ettari di terreno popolato da specie autoctone e in cui sono presenti ancora gli antichi casoni da pesca. Questo è il regno dell’anguilla e proprio qui si è sviluppata la capacità e l’ingegno umano per pescare quella che è diventata la regina delle tavole comacchiesi.

L’itinerario parte dal Casone Foce, una stazione di pesca da cui iniziano diversi itinerari e questo in particolare, porta alla scoperta delle Valli, della Salina di Comacchio e degli antichi casoni.

Da Casone Foce si prosegue verso la Salina di 600 ettari, realizzata in epoca napoleonica, negli ultimi anni è stato intrapreso un percorso di recupero di questa importante area produttiva.

 

Superata la salina si prosegue verso l’Argine Agosta un antico tracciato di origine romana. Si prosegue in direzione Oasi Fossa di Porto dove nidifica il Cavaliere d’Italia.

Dopo questa prima oasi naturalistica, il percorso prosegue sull’argine che costeggia la zona meridionale delle valli e le divide dal fiume Reno. Da non perdere in questo tratto ci sono la penisola di Boscoforte con le sue varietà di uccelli. 

La tappa successiva sono le Vene di Bellocchio, un sistema di stagni tutelate come Riserva Naturale.

In questa zona sorgeva un tempo anche l’antica città di Spina, fondata dagli etruschi e della quale rimane solo una necropoli. Infine, l’ultimo tratto dell’itinerario riguarda le Vallette di Ostellato, un’oasi di protezione faunistica in cui dedicarsi al birdwatching con oltre 150 specie tra cui Germani Reali, Martin Pescatore, Cavaliere d’Italia e Falco della palude.
Si tratta di un itinerario adatto anche per le famiglie, perfetto da percorrere in primavera e in autunno, che non richiede una particolare preparazione fisica.

 

Valli di Argenta

 

Sono uno dei pochi esempi in Europa di zone umide di acqua dolce e si trovano alle spalle di Lido Spina. Il trekking che porta alla scoperta delle Valli di Argenta è un percorso meraviglioso da realizzare sotto l’aspetto naturalistico e storico. L’itinerario prevede le seguenti tappe:

  • Argenta
  • Pieve di San Giorgio
  • Santuario della Celletta
  • San Lorenzo e Convento dei Cappuccini
  • San Domenico con il Museo Civico
  • Museo della bonifica del Salarino, un perfetto esempio di archeologia industriale
  • Casino di Campotto – Museo delle valli
  • Casse di espansione per le acque del fiume di Campotto e del Bassarone
  • Bosco del Travesante
  • Vallesanta, la zona umida compresa tra i fiumi Idice e Sillaro.

 

Itinerario Volano – Mesola – Goro

 

Infine, quasi al confine con il Veneto si trova un altro itinerario da percorrere alla scoperta di abbazie, sacche e idrovore: il trekking Volano – Mesola – Goro. 

Anche in questo caso è un percorso idoneo per tutta la famiglia, essendo su terreni pianeggianti e facilmente percorribili. Si parte dal Castello Estense di Mesola che ospita il centro di educazione ambientale e si prosegue verso:

  • Abbazia di Pomposa
  • Torre Abate, considerata la struttura idraulica più interessante del Delta del Po
  • Chiavica dell’Agrifoglio
  • Torre di Guardia
  •  Idrovore della Balanzetta e della Pescarina.
  • Torre Palù
  • Goro, famosa per le sue vongole
  • Scannone – Faro, una lingua di terra che ospita un faro del 1950
  • Sacca di Goro
  • Gran Bosco della Mesola in cui si può avvistare anche il Cervo delle Dune.

 

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